L' osservatorio Inps su imprese, occupati e retribuzioni

Negli anni 1989-93, R&P ha collaborato con l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale alla progettazione e realizzazione dell'Osservatorio INPS su imprese, occupati e retribuzioni.

Nelle sue attività istituzionali, l'INPS raccoglie informazioni su un vasto insieme di persone (fisiche e giuridiche) soggette a obblighi assicurativi. L'informazione confluisce in archivi elettronici, tra cui si segnalano, per le loro potenzialità statistiche, i seguenti:

a) imprese (DM10M), con dati mensili forniti dai datori di lavoro;

b) singoli lavoratori dipendenti (O1M), alimentato dalle denunce annuali compilate dai datori di lavoro;

c) assicurazioni del lavoro autonomo, con aggiornamento trimestrale;

d) pensioni erogate (a vario titolo).

L'Osservatorio INPS consta di varie componenti: oggetto di questa nota è la parte tratta dall'archivio (a).

Il sistema statistico sulle imprese è alimentato dalla fonte (a), riorganizzata per impresa. La base dati usa una parte dell'informazione contenuta nell'archivio sorgente; è il risultato dell'applicazione di procedure di controllo e stima su:

* serie storiche dei dipendenti (a livello d'impresa);

* serie storiche delle retribuzioni di operai e impiegati (a livello d'impresa);

* gruppi di imprese per le quali non si dispone di osservazioni nell'ultimo anno considerato (presumibili cessazioni di fatto dell'attività con dipendenti).

Dal 1991 anni, con cadenza annuale, l'Osservatorio pubblica:

* schedario anagrafico delle imprese (attive);

* tavole su stock e flussi di imprese e dipendenti;

* tavole sulle retribuzioni annue;

* effettive consistenze provinciali dell'occupazione;

* stock di lavoratori autonomi (artigiani e commercianti).

Le tavole, riguardanti circa un milione di imprese (10 milioni di dipendenti) sono disaggregate per provincia, classe di attività ISTAT 1981, anno solare, 10 dimensioni d'impresa. Attualmente sono disponibili (anche su Internet) le statistiche relative al quinquennio 1994-98.

 L'attività di R&P

L'apporto di R&P alla progettazione e realizzazione dell'Osservatorio INPS si è concretizzato nel disegno del sistema, nello sviluppo e test di procedure statistiche e informatiche, nonchè nella realizzazione di prototipi successivamente trasferiti alla produzione a regime.

Nell'ambito di tale collaborazione sono stati condotti esperimenti pilota di analisi dell'allineamento- tempestività, struttura e coerenza dell'informazione - tra gli archivi dell'INPS e quelli di altri grandi Enti (Ministero delle Finanze, Camere di Commercio, INAIL).

Il tratto comune alle articolazioni dei lavori svolti risiede nella trasformazione di grandi archivi amministrativi in basi dati adeguate - per struttura e qualità dell'informazione - a finalità statistiche.

L'attività trae spunto dal riconoscimento delle enormi potenzialità insite nei grandi sistemi informativi costruiti per varie finalità amministrative. Questi sistemi stabiliscono contatti continuativi con universi di soggetti (lavoratori, imprese, famiglie, ecc.) e raccolgono, per scopi istituzionali diversi, notizie a costi incomparabilmente inferiori a quelli che si dovrebbero sopportare per ottenere ex-novo le stesse informazioni. L'impiego a scopi statistici di fonti amministrative riduce quindi i costi globali di raccolta dei dati e gli oneri imposti sui soggetti fornitori (razionalizzazione dei flussi informativi). In questo contesto si colloca, per esempio, la recente direttiva dell'Unione Europea che invita gli Istituti di statistica dei Paesi membri a formare un Registro delle imprese (Business Register), fondato sull'integrazione di fonti amministrative (archivi del Fisco e della Sicurezza Sociale, registri delle Camere di Commercio).

L'impiego di fonti amministrative pone problemi in parte diversi da quelli affrontati dalla disciplina statistica tradizionale: a differenza delle rilevazioni dirette, modalità, tempi e natura delle informazioni raccolte non sono controllate (o pianificate) dallo sperimentatore. Particolare rilievo acquistano, in questo contesto, norme, consuetudini e incentivi istituzionali che presiedono alla generazione e alla raccolta delle notizie. Identificazione e trattamento, laddove possibile, degli effetti amministrativi indesiderati sugli impieghi statistici costituiscono aspetti cruciali dell'attività di costruzione dell'Osservatorio INPS; in molti casi, i risultati conseguiti assumono rilievo anche in ambito strettamente gestionale.

 Utilizzo dell'Osservatorio INPS

L'Osservatorio si rivolge a un vasto pubblico di utenti, formato da ricercatori (in istituzioni pubbliche e private) e operatori di mercato. Fornisce dati su tutte le imprese di piccole dimensioni, largamente assenti dalle rilevazioni intercensuarie; copre inoltre aspetti trascurati o assenti nel panorama statistico (dinamiche dell'occupazione e retribuzioni).

L'Osservatorio e l'accessibilità ad alcuni dati elementari concessa dall'INPS hanno aperto terreni di indagine, in economia industriale e del lavoro, pressochè inesplorati fino a metà degli anni '80. Tra le aree di ricerca conviene ricordare:

* demografia delle imprese (processi di entrata e uscita dal mercato) e sue forme spurie (trasformazioni giuridiche, scorpori, ecc.);

* creazione e distruzione di posti di lavoro (processi di crescita e contrazione delle imprese);

* struttura dimensionale delle industrie;

* evoluzione e differenziali (tra settori, dimensioni e zone) delle retribuzioni reali;

* dinamiche della domanda di lavoro (tassi di assunzione e dimissioni).

 

In anni più recenti l'INPS ha esteso l'osservatorio agli archivi dei lavoratori dipendenti, autonomi, domestici e parasubordinati. E' inoltre disponibile anche l'osservatorio sulle pensioni.

Vai al sito sulle banche dati statistiche dell'INPS