L'ARTIGIANATO IN PIEMONTE: GLI ARTIGIANI AUTONOMI STRANIERI

 

R&P ha collaborato per il terzo anno al progetto "Statistiche sull'Artigianato di fonte INPS. Integrazione tra Albo artigiani e archivi INPS", nato nell'ambito della convenzione tra Unioncamere Piemonte e Regione Piemonte all'interno della guida denominata "Osservatorio sull'Artigianato". Oltre all'aggiornamento periodico e all'estensione della banca dati, quest'anno la collaborazione ha previsto anche un approfondimento sul tema dell'artigianato autonomo straniero.

Nonostante l'immigrazione straniera in Italia non sia più un fenomeno recente, le informazioni sugli immigrati sono ancora molto limitate per la mancanza di dati adeguati con cui studiare il fenomeno. La banca dati costruita presso l'Osservatorio sull'Artigianato rappresenta un grosso contributo in questo senso poiché permette, utilizzando il luogo di nascita, di effettuare approfondite analisi sugli artigiani autonomi stranieri in Piemonte.

Nel 2001 i lavoratori autonomi artigiani extracomunitari in Piemonte sono 3765 pari ad oltre il 2% degli artigiani autonomi. Nel 1989 gli extracomunitari erano soltanto 1285 (lo 0.7%), negli ultimi 12 anni, dunque, si sono quasi triplicati; questo è stato determinato in primo luogo dalla costante crescita delle nuove iscrizioni di extracomunitari.

 

Stock (asse sinistro) e quote sul totale (asse destro) di extracomunitari artigiani. Medie annuali

 

Mentre fino al 1997 il flusso di iscrizioni di extracomunitari si aggirava attorno alle 200 unità, dal 1998 (in concomitanza con la legge Turco-Napolitano sull'immigrazione che disciplina anche il lavoro autonomo) gli ingressi crescono fino a raggiungere quota 1200 nel 2000. Nei primi 6 mesi del 2001 oltre 9 iscrizioni su 100 provengono da artigiani extracomunitari. Tra i neo iscritti stranieri il gruppo più numeroso attualmente è quello degli europei dell'Est (55% delle nuove iscrizioni di extracomunitari) seguiti dagli africani (35%).

 

Iscrizioni di artigiani autonomi stranieri. Totali annuali. (Il 2001 è relativo ai soli primi 6 mesi dell'anno)

 

Attualmente i lavoratori artigiani extracomunitari si dividono quasi egualmente tra africani e provenienti dall'Europa dell'Est (41% i primi, 37% i secondi), seguiti dall'America Latina (19%) e dall'Asia (7%). Dodici anni fa invece la quota maggioritaria tra gli extracomunitari era rappresentata dagli artigiani provenienti dall'Africa.

L'immigrazione per motivi di lavoro è in Italia in generale un fenomeno "maschile" e "giovane". La situazione degli artigiani autonomi in Piemonte non fa eccezione: gli extracomunitari artigiani con meno di 40 anni sono il 60.9% del totale rispetto al 42.4% degli italiani; la quota di donne sul totale tra gli extracomunitari è del 15% rispetto al valore medio del 20%. Quest'ultima percentuale è ancora più bassa se consideriamo solo gli Africani (13%) o gli artigiani provenienti dall'Europa dell'Est (10%). Tra gli asiatici, invece, che sono prevalentemente composti da Cinesi, vi è una donna ogni tre artigiani.

Gli artigiani stranieri non sono distribuiti in modo eguale sul territorio piemontese: Alessandria è la provincia che attualmente ha la maggior concentrazione di artigiani extracomunitari (3.2%). Superiore alla media è anche la quota di stranieri artigiani a Torino (2.4% nel 2001 con una crescita di 1.4 punti percentuali negli ultimi 12 anni), mentre è a Verbania che si registra la quota più bassa.

Le iscrizioni di extracomunitari sono concentrate nelle provincie di Torino, Cuneo e Alessandria, con alcune differenze per quel che riguarda le provenienze: i nuovi artigiani africani sono preferiscono Torino; quelli dell'Europa dell'Est, Asti e Cuneo.

Gli extracomunitari sono principalmente concentrati nel settore delle costruzioni, dove il loro peso sul totale degli artigiani autonomi arriva al 3.5%, nelle manifatture leggere (2.5%) e nei servizi alle imprese. Se guardiamo ai flussi recenti notiamo che le costruzioni continuano ad essere il settore che maggiormente attrae le nuove iscrizioni di stranieri (oltre l'11% dei nuovi iscritti in questo settore sono extracomunitari rispetto alla media di iscrizioni di extracomunitari di circa il 9% per il 2001), inoltre è da segnalare la forte crescita delle iscrizioni di stranieri nel settore dei trasporti (la quota sul totale era il 5.5% nel 2000 è pari ad oltre l'8% nel 2001).

Vi sono inoltre delle specificità nella scelta del settore da parte dei diversi gruppi etnici. Gli artigiani provenienti dai paesi dell'Europa dell'Est sono principalmente concentrati nel settore delle costruzioni (70.8% rispetto al 51.5% della media degli stranieri); gli Asiatici (costituiti principalmente da Cinesi) li troviamo in prevalenza nel settore della manifattura leggera (tessile, alimentari, ecc, 64.8% rispetto al 12.3% di media); gli artigiani provenienti dall'America latina si concentrano in misura maggiore nei settori dei servizi alla persona e alle imprese; infine gli artigiani africani sono maggiormente presenti nel settore dei trasporti (9.9% rispetto al 6.2% di media).

Dal lato delle imprese, la ricerca ha evidenziato come in generale le imprese artigiane rette da extracomunitari tendano non solo ad essere di dimensioni più ridotte, ma anche ad utilizzare in misura minore il lavoro dipendente. Inoltre nel caso di imprese rette da due o più soci, quando non si tratta di un imprenditore italiano affiancato da stranieri, ma di soci entrambi stranieri, questi tendono a provenire dallo stesso Paese.

La parte finale della ricerca ha cercato di dare una risposta alla domanda "in Piemonte, gli artigiani stranieri hanno spiazzato gli artigiani italiani o si sono affiancati ad essi?". Le analisi condotte porterebbero ad escludere l'esistenza di competizione tra italiani ed extracomunitari e ad individuare piuttosto una sorta di complementarietà tra i due gruppi: è probabile quindi che gli stranieri abbiano affiancato i nazionali in tipologie di attività o segmenti del mercato da essi non più occupati o abbandonati in precedenza, senza che si sia verificata una competizione tra i due gruppi con fuoriuscita dei nazionali dal mercato.

 

Per ulteriori informazioni sulla ricerca:

Claudia Villosio