VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA D'INIZIATIVA COMUNITARIA ITALIA SVIZZERA 1997-1999 E SUPPORTO ALLA NUOVA FASE DI PROGRAMMAZIONE 2000-2006

L'Associazione Temporanea d'Imprese costituita tra Ernst & Young S.p.A. ed R&P è stata incaricata, nel luglio 1998, di svolgere il servizio di valutazione dell'azione per lo sviluppo della cooperazione transfrontaliera  tra le Regioni interessate dal confine Italo-Svizzero e, nel gennaio 2000, di supportare le Amministrazioni Italiane e Svizzere nella redazione del Programma Operativo valido per il periodo 2000-2006.

L'area interessata dal Programma si estende lungo i 706 Km del confine l’Italia e la Svizzera con oltre 4 milioni di abitanti. L’81,3% della popolazione è localizzata nell’area transfrontaliera italiana  che comprende la Regione auto-noma Valle d’Aosta, le province del  Verbano-Cusio-Ossola, di Vercelli, Biella e Novara in Piemonte, le province di Vare-se, Como, Lecco e Sondrio in Lombardia, la provincia auto-noma di Bolzano.
Per quanto riguarda il lato svizzero, il programma coin-volge il 18,7% della popolazione distribuita nei tre Cantoni di confine: il Vallese, il Ticino e il Cantone dei Grigioni.
 

Valutazione del Programma 1997-99

Gli obiettivi specifici del Programma operativo Interreg II Italia-Svizzera 1994-99 sono rappresentati da tre assi prioritari:
1. promozione e crescita economica mediante cooperazio-ne tra soggetti imprenditoriali e istituzionali e potenziamento infrastrutturale ;
2. valorizzazione delle risorse e delle produzioni agricola, forestale e ittica;
3. gestione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio naturale e storico-culturale.
Oltre alla valutazione dello stato di attuazione degli obiettivi fisici e finanziari al 31.12.99, con l'organizzazione di workshop mirati e l'analisi di case studies significativi ai fini della cooperazione transfrontaliera, sono emerse indicazioni utili al successivo periodo di programmazione nelle seguenti tematiche prioritarie:

L'attività di valutazione proseguirà fino al 2002 con l'analisi dell'impatto complessivo del programma.
 

Valutazione ex-ante e supporto alla redazione del Programma Operativo 2000-2006
La valutazione ex-ante rappresenta una parte integrante della fase di programmazione ed è stata condotta in coordi-namento con le Autorità responsabili della stessa, al fine di supportarne l’attività e fornire indicazioni e raccomandazioni in merito alla corretta individuazione delle priorità strategiche del territorio.
L'obiettivo della valutazione ex-ante è la comprensione delle scelte strategiche e della conseguente allocazione delle risorse finanziarie disponibili, evidenziando in maniera chiara e condivisa le relazioni logiche che intercorrono fra gli obiettivi specifici del Programma e gli interventi identificati per conseguire gli stessi, in maniera da contribuire al rag-giungimento dell’obiet-tivo globale dell’Iniziativa Comunitaria di cooperazione transfrontaliera, rappresentato dal rafforza-mento del grado di integrazione delle aree di confine.
L’impatto potenziale del nuovo programma italo-svizzero si concentra sui due principali obiettivi dell’Iniziativa Comunitaria Interreg:

Le caratteristiche dell’area transfrontaliera italo-svizzera sono state analizzate attraverso la ricostruzione del quadro di riferimento socio-economico. L’analisi comparata ha com-portato la messa a punto di una base informativa e statistica sulle principali caratteristiche socio-economiche e territoriali dell’area che fosse il più possibile esaustiva e omogenea per entrambe le zone di confine, e al contempo mantenesse ca-ratteristiche di sinteticità, aggiornabilità e significatività dei dati. Una specifica analisi della situazione ambientale, è fi-nalizzata alla valutazione delle problematiche ambientali del territorio in cui si attua il Programma.
In particolare, nell’ambito della descrizione del contesto socio-economico di riferimento, l’attenzione si è concentrata sulla ricerca degli elementi comuni a vaste aree del territorio in grado di creare i presupposti per l’attivazione, non solo di progetti di cooperazione transfrontaliera tra aree confinanti, ma anche di ambiti di iniziativa di tipo “orizzontale” che possano dare luogo a interventi omogenei, in grado di coinvolgere più regioni, province e Cantoni Svizzeri, o altri paesi.
Tali elementi sono stati analizzati in maniera sistematica attraverso l’analisi dei punti di forza, di debolezza, delle op-portunità e delle minacce dell’area Interreg nel suo complesso, condotta secondo l’approccio metodologico definito dalla Commissione Europea (Analisi SWOT), al fine di:


L’esistenza di interrelazioni, complementarietà e sinergie tra Assi e Misure del nuovo programma è stata analizzata sinteticamente attraverso la verifica della pertinenza tra le linee strategiche di intervento ed i punti di forza e debolezza individuati dalla SWOT.

La validità delle scelte contenute nel piano finanziario ri-spetto alle linee programmatiche, è stata valutata verificando la coerenza della struttura delle assegnazioni finanziarie ri-spetto alla strategia delineata, in particolare, facendo riferi-mento all’analisi sul grado di coerenza ed al tipo di relazione esistente tra gli obiettivi specifici e gli Assi prioritari.

In considerazione del fatto che la precedente fase di pro-grammazione, attuata nel periodo 1997-1999 non è ancora giunta alla fase di valutazione ex-post, le informazioni di ba-se utili per l’impostazione del modello di valutazione di im-patto socio-economico del nuovo Programma è stata tratta dall’espe-rienza maturata nel corso della fase precedente e dalle analisi e risultati della valutazione intermedia.
La valutazione degli impatti socio-economici del nuovo Programma potrà avvalersi di un sistema di indicatori stati-stici relativi alle condizioni iniziali all’area interessata, rilevati a livello provinciale per la parte italiana e a livello cantonale per quella Svizzera, da mettere a confronto con quelli rilevati al termine dell’attuazione degli interventi.
Seguendo le indicazioni fornite dalla Commissione Euro-pea sulla valutazione ex ante dei Programmi Interreg, gli obiettivi generali e gli obiettivi specifici del programma sono stati ricondotti all’interno di un unico quadro logico di riferi-mento, ed è stata definita una griglia di indicatori identificati su tutta l’area transfrontaliera e distinti in due tipologie:

Per quanto riguarda le  politiche “orizzontali” dell’Unione Europea,  è stata condotta la valutazione sulla sostenibilità ambientale del Programma applicando la metodologia di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), sul rispetto degli orientamenti in materia di PMI e concorrenza e sul rispetto del principio delle pari opportunità (gender analysis).

Infine è stato esaminato il funzionamento dei meccanismi di attivazione del partenariato in fase di programmazione e delle procedure di attuazione e sorveglianza del Programma.
E' avvenuto un profondo cambiamento di atteggiamento, in positivo, rispetto al precedente periodo di programmazio-ne, sia per quanto riguarda il partenariato “orizzontale” tra partner transfrontalieri, sia per quanto concerne la consulta-zione “verticale” delle parti economiche e sociali delle singole unità territoriali coinvolte,  comportando una buona ri-spondenza alle indicazioni dei regolamenti comunitari in me-rito ai principi di decentramento e sussidiarietà alla base della nuova programmazione.

L'efficacia del sistema di sorveglianza, verrà garantita attraverso la predisposizione di un Segretariato tecnico con-giunto che possa svolgere, per conto dell’Autorità di gestione, un’adeguata attività di coordinamento e controllo del programma.
Il meccanismo di gestione congiunto approntato, inoltre, consente di potenziare il collegamento con altri programmi di intervento strutturale e soprattutto le altre iniziative Interreg, al fine di favorire i rapporti di cooperazione anche con altri paesi (es. Francia-Italia-Svizzera, e Italia-Austria-Svizzera), migliorando le possibilità di ottimizzazione degli interventi e di coordinamento dei finanziamenti nelle aree interessate.
A tale proposito va inoltre sottolineata in maniera positiva la predisposizione di un Comitato di gestione unico e di un sistema di presentazione ed istruttoria dei progetti teso a rafforzare e salvaguardare in corso di esecuzione il carattere fondamentale del programma rappresentato dalla reale cooperazione fra partner italo-svizzeri, sia mediante la predisposizione di modulistica e bandi unificati, che attraverso l’attribuzione di criteri di priorità in fase di selezione dei progetti e la sottoscrizione di una dichiarazione congiunta di cooperazione fra i soggetti realizzatori.

I documenti integrali del  Programma di iniziativa Comunitaria  INTERREG III A Italia - Svizzera 2000-2006 e la relativa valutazione ex-Ante sono scaricabili dal sito Internet della Regione Piemonte al seguente indirizzo:
www.regione.piemonte.it/montagna
 

Per ulteriori informazioni sulla ricerca: Claudia Cominotti


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Direttore Responsabile: Ruggero Cominotti


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