STUDIO DI DESTINAZIONE, VALORIZZAZIONE, PROMOZIONE DEI CASTELLI DELL’ALBESE

 

L’incarico affidato dalla Provincia di Cuneo alla R&P di Torino consisteva nella verifica di prefattibilità di un percorso di valorizzazione e di promozione dei castelli dell’Albese, tenuto conto del diverso grado di disponibilità dei manufatti, del diverso livello di qualità storico-ambientale, delle diverse economie esterne, del diverso stato di conservazione.

Fine ultimo dello studio era di individuare forme di coordinamento e/o di costituzione in rete dei Castelli al fine di attuare una comune strategia di comunicazione e promozione atta a proiettare all’esterno un’immagine riconoscibile e forte del territorio e dei suoi Castelli.

I siti presi in considerazione dallo studio sono:

 

1.     Barolo

2.     Benevello

3.     Govone

4.     Grinzane Cavour

5.     Magliano Alfieri,

6.     Mango,

7.     Roddi d’Alba,

8.     Serralunga d’Alba

 

Per questo ambito “discontinuo” sono state adottate chiavi di lettura diverse per distillare quegli elementi positivi e quelle eventuali criticità presenti in ogni sito, fondate su:

-        una lettura storica del territorio da cui far emergere quelle costanti morfologiche riportabili ai “tempi lunghi”

-        un’interpretazione del contesto fisico, delle sue trasformazioni ambientali, dei suoi nessi infrastrutturali e degli ostacoli che impediscono il libero flusso di persone e di cose, dell’integrità delle risorse che si vogliono valorizzare

-        una valutazione del quadro economico e sociale in cui si collocano le risorse turistico culturali del territorio da cui trarre deduzioni circa la funzione che esse esercitano oggi o potrebbero esercitare in futuro.

E’ a questo sistema territoriale consolidato che si é fatto riferimento assumendo che il territorio degli otto castelli non possa essere considerato come “insieme unitario e autosufficiente”, ma vada letto come sub-sistema sufficientemente omogeneo all’interno di un’area più vasta legata da una comune appartenenza storica a ambientale e da distanze ravvicinate anche se penalizzate da infrastrutture tortuose. ma da una recente crescita turistica legata alla tradizione enologica e a quella gastronomica del territorio albese e delle Langhe in generale.

 

Scopo ultimo dello studio era di verificare la disponibilità degli otto Comuni ad aderire all’iniziativa provinciale di “elezione a sistema” dei castelli selezionati (una rete) per la gestione delle operazioni di riconoscimento unitario dell’insieme, di interventi di valorizzazione e di comunicazione coordinata e dell’individuazione dello strumento più idoneo per realizzare questo disegno.

Le analisi incrociate condotte nello studio inducono a immaginare una fase iniziale di sperimentazione della rete sotto forma di legame che metta insieme intenti comuni prima ancora che strutture o servizi.

Sono state effettuate simulazioni di modelli di strutture, scartando a priori “soggetti profit”, quali società di capitali o società consortili di capitali, strutture peraltro già presenti nell’area e alle quali é possibile delegare alcune delle aree funzionali che la rete propone, e che già ora vengono in parte assolte dai molti soggetti che operano nell’area.

Restano invece proponibili e da valutare le strutture “no profit” esistenti nel nostro ordinamento che potrebbero rispondere alle esigenze del progetto.

La scelta fra le diverse tipologie di strutture connettive e le azioni prioritarie sarà la risultante di un confronto fra tutti gli enti e i gestori coinvolti in questo progetto al fine di giungere a indicazioni condivise e verificate sulle esigenze e sui vincoli reali esposti dalle parti. Non si tratterà dunque di una mera scelta tecnica “a tavolino” ma il risultato di un dibattito costruttivo fra i veri attori del sistema, sotto il coordinamento dell’ente proponente: la Provincia di Cuneo.

 

Per ulteriori informazioni sulla ricerca:

Liliana Treves               l.treves @repnet.it

 


Notizie R&P - Ricerche e Progetti, semestrale di informazione, registrazione del tribunale di Torino, n.4685 del 3/6/94

Direttore Responsabile: Claudia Villosio


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